Rischio sinistro per Renzi
Nel 1996 Romano Prodi era l’uomo nuovo della sinistra e batté un centrodestra diviso dal ribaltone della Lega. L’Ulivo governò per cinque anni, ma a quale prezzo: tre presidenti del Consiglio, cinque esecutivi, imboscate parlamentari, zero riforme. E una sinistra che ai vertici e nella rappresentanza sociale rifiutò di evolversi verso i modelli che pure abbondavano dalla Germania all’Inghilterra, passando per il clintonismo americano. Invece di imboccare la via riformista, l’Ulivo trasferì al proprio interno sia l’anima governativa sia quella parolaia e piazzaiola. Prodi fu infatti silurato da Bertinotti nonostante il cedimento sulle 35 ore.
15 AGO 20

Nel 1996 Romano Prodi era l’uomo nuovo della sinistra e batté un centrodestra diviso dal ribaltone della Lega. L’Ulivo governò per cinque anni, ma a quale prezzo: tre presidenti del Consiglio, cinque esecutivi, imboscate parlamentari, zero riforme. E una sinistra che ai vertici e nella rappresentanza sociale rifiutò di evolversi verso i modelli che pure abbondavano dalla Germania all’Inghilterra, passando per il clintonismo americano. Invece di imboccare la via riformista, l’Ulivo trasferì al proprio interno sia l’anima governativa sia quella parolaia e piazzaiola. Prodi fu infatti silurato da Bertinotti nonostante il cedimento sulle 35 ore. Nel frattempo Bill Clinton e [**Video_box_2**]Tony Blair liberalizzavano l’economia e il lavoro, e Gerhard Schröder l’avrebbe fatto di lì a poco. Massimo D’Alema, che pure conquistò Palazzo Chigi da segretario e uomo forte del Pds, ripiegò di fronte alla Cgil di Cofferati. Amato completò l’opera dando alle nomenclature regionali poteri di spesa senza controlli. Dopo 18 anni il rischio è lo stesso. Matteo Renzi non è consociativo come Prodi, anzi. Ma il sindacato, la burocrazia, parte della classe imprenditoriale, sono simili ad allora; così le Camusso, i Damiano, la Confindustria. Per di più ai cavalli di battaglia d’antan si aggiungono problemi globali, tipo l’immigrazione, che la sinistra retrò pare voler affrontare con vecchi slogan. Oggi Renzi ha per avversario un centrodestra in difficoltà evidenti. Ma il vero nemico continua ad averlo in casa: se non impugnerà il bazooka con i suoi, e come Prodi cercherà di fare tre o quattro parti in commedia, il suo e nostro futuro non sarà diverso.